persona legata

PAURA OSSESSIVA DI COMPIERE GESTI IMPULSIVI

LA PAURA OSSESSIVA DI AVERE UN RAPTUS

 

Esiste un pensiero ossessivo, che viene definito da chi ne è vittima come un “pensiero che sembra prendere possesso della mente”, spaventoso e incontrollabile:

si tratta della paura di compiere gesti improvvisi, magari molto spaventosi e con conseguenze irrimediabili.

Come già indicato in altri articoli (link), non vi è limite al tipo di paure, poiché se ne possono trovare tante quante ne possiamo inventare.

Alcune di queste paure ossessive risultano comunque più frequenti.

 

Se preferisci guarda il video

 

Ecco qualche esempio:

mamma bacia suo bambino
Photo by Derek Thomson on Unsplash

Paura di far del male ai propri cari. Succede che mamme e papà, soprattutto in caso di bambini molto piccoli, siano terrorizzati dal pensiero di poter fare del male ai propri figli.

Paura di mettersi ad urlare in mezzo alle persone. Qui, il pensiero ossessivo, è di fare un gesto imbarazzante e improvviso quando ci si trova in mezzo ad altri.

Paura di suicidarsi. La persona teme di buttarsi improvvisamente da un balcone o lanciarsi in mezzo alla strada nel pieno del traffico, senza nessun motivo valido.

Paura di lasciare da un giorno all’altro il proprio partner pur sentendosi ancora pienamente innamorati e desiderosi di stare con lui /lei.

 

Questi sono solo alcuni casi che ho incontrato nella mia esperienza, e tanti altri sono descritti nella letteratura clinica.

 

Le difficoltà di chi ne soffre

Il primo tentativo a cui si ricorre è generalmente quello di “cercare di non pensarci“, eliminare il pensiero; in realtà l’effetto di questa tentata soluzione è aumentare il volume di questi pensieri e con esso anche il senso di frustrazione e incapacità a controllarsi.

L’aspetto probabilmente ancora più difficile è che la persona si sente in imbarazzo nel raccontare queste paure, anche se si tratta di parlarne con un professionista.

L’etichetta che ci si sente addosso è quella di “pazzi” o di “esauriti”; o ancora, il timore è che il fatto stesso di parlarne peggiori la situazione e porti poi veramente all’azione.

Dai risultati delle ricerche –intervento in psicologia, invece è risultato che, se confidarsi con amici o parenti può far sentire incompresi e senza soluzione, chiedere aiuto il prima possibile ad uno psicologo permette di evitarsi mesi o anni di sofferenze ingiuste.

L’obiettivo di un intervento psicologico è quello di, innanzitutto far sentire la persona a proprio agio, dopo di che, imparare a guardare in faccia ciò che temiamo per riuscire a controllarlo.

Controllarlo significherà poi anche, eliminarlo.

 

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