Depressione

Depressione - assenza di emozioni

Indipendentemente dai motivi, ciò che accomuna le persone depresse è la rinuncia. Non rimane che “gettare la spugna”, in senso totale – quindi in diversi ambiti della propria vita – o in modo parziale – quindi solo in un settore che può essere quello lavorativo, sentimentale o della cura di sè. In questo secondo caso si continua a vivere, ma con sofferenza o tristezza.

A volte questa rinuncia si esprime anche attraverso il NON SENTIRE: anzichè disperazione vi è allora apatia, assenza di emozioni e di sensazioni. Assenza di piacere.

 

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Perchè si arriva a rinunciare?

La resa solitamente è la conseguenza di una credenza che, se prima ci teneva “in vita” , ora sembra essere stata spezzata: ciò che potevo aspettarmi da me stesso, dagli altri o, più in generale, dal destino non avviene più (o non è mai avvenuto). Non mi sento in grado di cambiare le cose, non vedo aiuti nè sostengo, la vita sembra avermi riservato solo cattive notizie.

 

Come fanno le persone che non si deprimono?

Vi sono diverse variabili personali che funzionano da salvagente ed elencarle tutte è pressoché impossibile poiché ognuno può trovare il proprio personalissimo modo creativo per far fronte alle difficoltà della vita; al di là delle differenze comunque, davanti alla medesima credenza che si spezza (ad esempio “pensavo che sarei riuscito/a in quel lavoro, ma non è così”) la persona può decidere di :

  • aggiustare la propria credenza, ad esempio riprovando nella medesima impresa
  • cambiare credenza – nel nostro esempio, potremmo pensare: “pensavo che sarei riuscito in quel lavoro e invece riuscirò in un altro

 

Per combattere la depressione dovremmo trovare la giusta consolazione?

No. La consolazione, che le persone vicine ci offrono con le migliori intenzioni, spesso non funziona. Le parole non bastano, la forzatura dei pensieri da negativi a positivi dura poco, il tentativo di dimenticare spesso è vano. Il “passare all’azione” è l’antidoto più potente, dove per “azione” intendiamo qualsiasi atto che ci “costringa” ad uscire dall’isolamento. Il chiedere aiuto ad un professionista è, seppur non l’unico, esempio di passaggio all’azione efficace.

 

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Il dolore per un lutto o un trauma

 

Sebbene non necessariamente il dolore per un lutto o un trauma possa considerarsi patologico in una prima fase, se non elaborato può cronicizzarsi nel tempo e influenzare il presente di una persona.

 

Leggi l’articolo: Elaborazione del lutto e del dolore

 

 

 

 

 

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